Perché finisco per diventare quello che gli altri pensano di me?
In famiglia sei colui che risolve i problemi. In ufficio, quello che tace. All’inizio era solo una parte; poi, dopo molte riunioni, hai iniziato a comportarti così anche quando non lo volevi. Contraddire quell’idea costava più fatica che recitarla.
Una querela rovesciata
Luigi Pirandello racconta questa dinamica in «La patente», pubblicata nel 1911, dove Rosario Chiàrchiaro è un jettatore per tutto il paese. Ha perso il lavoro, la gente si tocca in tasca quando lui passa, le figlie restano in casa. Ha querelato due giovani per diffamazione; il giudice D’Andrea lo convoca per convincerlo a ritirare la causa.
Il giudice crede di aiutarlo. Chiàrchiaro entra vestito apposta: grossi occhiali cerchiati d’osso, una barba ispida lasciata crescere, un abito lustro che gli sta largo. Sembra il ritratto della sua fama. Vuole perdere la causa perché la sentenza certifichi quello che il paese dice di lui. Il giudice gli dice che non crede alla jettatura. Chiàrchiaro si offende, perché quel rifiuto gli toglie l’unica cosa che ancora possiede.
«Ma per fortuna ci credono gli altri, sa? Tutti, tutti ci credono!»
— Luigi Pirandello, «La patente», Novelle per un anno, vol. III, Mondadori, 1955
Il mestiere che resta
Ha passato anni a negare, e negare non gli ha ridato né il posto né i clienti. Allora prende l’etichetta e la mette a frutto: si farà pagare per andarsene dalle case da gioco, dove gli basterà presentarsi. L’opinione degli altri, che non è riuscito a spostare, diventa un reddito.
Quando dire di sì costa meno
C’è un dettaglio che rende la scena più amara. Il giudice è l’unico in paese a non credere alla jettatura, ed è proprio lui che Chiàrchiaro chiama nemico. Chi vede l’uomo dietro l’etichetta minaccia il solo appoggio che gli è rimasto.
La novella non racconta un uomo convinto di avere il malocchio. Racconta un uomo che ha smesso di discutere. Portare un’etichetta in silenzio significa sentirla addosso ogni giorno senza poterne fare nulla. Accettarla per iscritto almeno gli dà un ruolo, e perfino un certo potere sul giudice che lo guarda.
Qualcosa di simile succede su scala più piccola. Si diventa «quello affidabile» o «quella forte» anche perché, a un certo punto, recitare la parte è meno faticoso che spiegare ogni volta di essere altro. Col tempo la parte risponde da sola, prima di chi la recita.
Gli occhiali di Chiàrchiaro
Nessuno gli ha chiesto di vestirsi così. Gli occhiali e la barba li ha scelti lui, per somigliare il più possibile a ciò che il paese vede.
Quale opinione degli altri su di me ho cominciato a recitare?
Epimelea è un’app costruita sulla scuola esistenziale. La conversazione riprende da un incontro all’altro. L’archivio è cifrato sul dispositivo e appartiene a chi lo ha scritto.
L’app: psicologo AI per un percorso psicologico
Questa pagina descrive una scuola di psicoterapia. Non è un consulto medico né un servizio di emergenza. Se è in pericolo adesso, chiami il 112. In Italia Telefono Amico risponde allo 02 2327 2327, dalle 9 a mezzanotte. In altri paesi può trovare una linea di ascolto su findahelpline.com.
Inizia adesso in
questo browser
I primi due incontri sono gratuiti.