Perché mi impunto per principio anche quando ci rimetto?
Il vicino ha parcheggiato di nuovo davanti al cancello. Sono dieci minuti di disagio, forse meno. Scrivo all'amministratore, rispondo nel gruppo del condominio e passo la serata a rileggere i messaggi. Alle undici so già che avrei fatto prima a spostare l'auto. So anche che non lo farò.
Una giara nuova
Pirandello pubblica «La giara» nel 1909. Don Lollò Zirafa, proprietario ricco e litigioso, acquista una grande giara per l'olio. Una mattina la trova spaccata. Chiama Zi' Dima, un vecchio riparatore sicuro del suo mastice. Don Lollò non si fida della colla e pretende anche i punti di filo di ferro. Zi' Dima obbedisce e, dovendo lavorare da dentro per cucire, scopre, finito il lavoro, che dal collo della giara non passa più.
La giara si rompe per liberarlo. Resta da decidere chi paga. Don Lollò dice: tu. Zi' Dima, con la pipa accesa, risponde dal fondo:
«Pagare... neanche per ischerzo, vossignoria!»
— Luigi Pirandello, «La giara», Novelle per un anno
Due ragioni intere
La giara è di don Lollò, il mastice era di Zi' Dima. I punti li ha chiesti uno, l'altro si è cucito dentro. Ognuno ha una ragione intera, e per questo nessuno dei due può cedere senza sentirsi derubato.
La giara intanto resta lì, sull'aia, con un uomo dentro. Era il motivo del litigio. A poco a poco diventa il campo su cui si gioca un'altra partita.
Quando cambia l'oggetto
Pirandello segna il momento preciso. Don Lollò smette di parlare dell'olio e grida: «Vediamo chi la vince!» Da lì in poi la giara non è più un recipiente. È la prova di chi cede per primo.
Nel mio caso succede qualcosa di simile. Dieci minuti davanti al cancello valgono poco. Quello che difendo è un'idea di me: uno che non si lascia mettere i piedi in testa. Oppure una regola: le cose si fanno nel modo giusto, altrimenti tutto crolla. Spostare la macchina vorrebbe dire rinunciare a questa idea, e pesa più dei dieci minuti.
Il principio, a volte, protegge qualcosa di vero. Altre volte protegge solo la paura di scoprire che sotto non c'è niente da proteggere.
Contro un olivo
La notte i contadini ballano intorno alla giara e Zi' Dima canta là dentro. Don Lollò le dà uno spintone giù per la costa. La giara si spacca contro un olivo. L'ultima riga è secca: «E la vinse Zi' Dima.»
Pirandello non dice chi aveva ragione. Dice soltanto chi ha vinto, e che la giara non c'è più per nessuno dei due.
Che cosa difendo davvero quando mi impunto, e quanto sono disposto a pagare per difenderlo?
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