Perché tengo sempre il piede in due scarpe
Ha firmato per il nuovo lavoro senza rifiutare l’altra offerta e ha preso in affitto l’appartamento in città, continuando a pagare la stanza nel paese. Sul telefono convivono due calendari. Nessuno le ha imposto una scelta immediata. Eppure, alla sera, è esausta come se avesse appena completato un trasloco.
Due padroni, un solo servitore
Nella commedia di Carlo Goldoni, Truffaldino raggiunge Venezia per servire un datore di lavoro e lungo il cammino ne incontra un secondo, accettando anche questo incarico. Da solo in scena, fa i conti ad alta voce nel suo dialetto veneziano:
«Se uno me manda via, resto con quell’altro.»
— Carlo Goldoni, Il servitore di due padroni, atto I, scena X, Opere complete, Venezia 1907
La logica è chiara. Due stipendi al posto di uno, e una rete di sicurezza in caso di problemi. In teatro, nessuno lo giudica stupido per questa strategia.
Il costo della prudenza
Poi arriva l’ora del pranzo. I due padroni si trovano nella stessa locanda, ma in stanze diverse, e Truffaldino deve servirli entrambi. Corre avanti e indietro con i piatti, divide un budino, inventa scuse, nasconde lettere. Il pubblico ride perché lui non si ferma mai e la sicurezza che si era costruito richiede uno sforzo costante. Ogni piatto va nascosto. Ogni parola va calcolata. La rete pensata per sostenerlo è diventata il suo turno di notte.
Cosa protegge la seconda via
Mantenere aperte due strade appare come prudenza. Spesso lo è. Ma a volte la seconda via non serve per camminare, ma per evitare di sapere quale delle due si desidera davvero.
Finché ci sono due padroni, nessuno dei due può deludere fino in fondo. Se il lavoro nuovo non è l’unico, non può rivelarsi sbagliato. La riserva protegge da un dolore preciso: scoprire che la scelta è imperfetta e non avere più nessuno a cui dare la colpa.
Truffaldino non ha paura di perdere un padrone. Ha paura di restare con uno solo e scoprire che non basta.
Il peso della sera
La stanchezza di chi tiene il piede in due scarpe nasce dalla corsa tra le due stanze: mantenere separati due racconti di sé, ricordare cosa si è detto a chi. Da fuori non si vede questo sforzo. Si vede solo una persona che ha «ancora tutte le possibilità», e Goldoni lascia il suo servitore a correre per quasi tutta la commedia, senza giudicarlo.
Da quale scelta protegge la via di riserva?
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